Legalizzazioni e apostille per documenti destinati all'estero
Ti aiutiamo a verificare la procedura corretta, preparare i documenti e individuare l'autorità competente in base al Paese di destinazione.
Prima verifichiamo
- Paese di destinazione
- Tipo di documento
- Autorità che lo ha rilasciato
- Legalizzazione, apostille o esenzione
Due procedure diverse per rendere utilizzabili i documenti all'estero.
Legalizzazione documenti
La legalizzazione autentica la firma e la qualità ufficiale del sottoscrittore quando è richiesta per l'utilizzo internazionale di un documento. Non attesta la veridicità del contenuto del documento.
Quando può servire
È richiesta da alcuni Paesi non aderenti alla Convenzione dell'Aja in assenza di esenzioni o accordi particolari.
Autorità da individuare
La procedura dipende dall'autorità che ha formato o firmato il documento, dal Paese di destinazione e dalle convenzioni applicabili.
Il nostro supporto
Verifichiamo la procedura corretta, individuiamo l'autorità competente e ti assistiamo nella preparazione della richiesta.
Apostille
L'apostille è un'attestazione prevista dalla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 per i documenti pubblici che circolano tra Paesi aderenti e che di norma sostituisce la legalizzazione consolare ordinaria.
Quando si applica
Si applica ai documenti pubblici destinati a Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja, salvo esenzioni o regole particolari.
Chi la rilascia
È rilasciata dall'autorità designata dallo Stato che ha emesso il documento, non da W2DOCS.
Il nostro supporto
Verifichiamo se è applicabile l'apostille, individuiamo l'autorità competente e ti assistiamo nella preparazione dei documenti e nella richiesta.
Quale procedura serve?
Paese aderente alla Convenzione dell'Aja
Normalmente è sufficiente l'apostille, salvo esenzioni o regole particolari.
Paese non aderente
Può essere richiesta la legalizzazione consolare secondo il percorso previsto dal Paese di destinazione.
Documento nell'Unione europea
Alcuni atti pubblici possono beneficiare di esenzioni o moduli multilingue previsti dal Regolamento UE 2016/1191.
Convenzione bilaterale o esenzione
Alcuni documenti possono circolare senza legalizzazione o apostille, in base ad accordi tra Paesi.
Esaminiamo il documento
Verifichiamo Paese e uso
Individuiamo la procedura
Prepariamo la richiesta
Consegna e indicazioni finali
Documenti da portare in ufficio
Documento originale o copia idonea
Porta il documento originale o una copia idonea e completa.
Documento d'identità
È richiesta una copia di un documento d'identità valido.
Paese di destinazione
Indica il Paese in cui il documento sarà utilizzato.
Ente che riceverà il documento
Indica l'ente, l'autorità o l'istituzione che riceverà il documento.
Eventuale traduzione
Se richiesta, porta la traduzione del documento.
Scadenza e precedenti attestazioni
Indica la eventuale scadenza e segnala se il documento riporta già legalizzazioni, apostille o altre attestazioni.
Prima della richiesta controlliamo
Autorità competente: dipende dal documento
L'ufficio competente viene verificato in base all'autorità che ha formato o firmato l'atto.
Prefettura
Atti amministrativi e altre firme di competenza prefettizia.
Procura della Repubblica
Atti giudiziari, notarili e firme di propria competenza.
Rappresentanza diplomatica o consolare
Percorsi di legalizzazione con Paesi non aderenti, secondo il caso.
Autorità estera designata
Per l'apostille su un documento formato all'estero.
Documenti più frequenti
Certificati di stato civile
Nascita, matrimonio, unione civile, divorzio, ecc.
Certificati penali e carichi pendenti
Atti del casellario giudiziale e documenti equivalenti.
Atti notarili e procure
Procure, atti notarili e documenti con firma notarile.
Titoli di studio e documenti scolastici
Diplomi, lauree, certificati scolastici e documentazione accademica.
Certificati camerali e amministrativi
Visure, certificati della Camera di Commercio e altri atti amministrativi.
Documentazione per cittadinanza, matrimonio o lavoro all'estero
Documenti richiesti da autorità straniere per pratiche di cittadinanza, matrimonio o lavoro.
Traduzione prima o dopo l'apostille?
La sequenza dipende dall'ente destinatario, dal Paese, dall'eventuale necessità di una traduzione asseverata e da quale firma deve essere autenticata.
Va verificata prima di tradurre o rilegare i documenti.
Requisiti ente destinatario
Verifichiamo le indicazioni dell'ente che riceverà il documento.
Lingua richiesta
Individuiamo la lingua in cui deve essere redatta la traduzione.
Ordine delle attestazioni
Stabiliamo se traduzione e apostille o legalizzazione devono essere in un ordine specifico.
Completezza del fascicolo
Controlliamo che tutti i documenti necessari siano presenti.
Non plastificare, separare o alterare documenti che devono ricevere un'attestazione.
Una traduzione asseverata non sostituisce automaticamente legalizzazione o apostille.
Domande frequenti sulle legalizzazioni e apostille
L'apostille è una forma semplificata di legalizzazione valida solo tra i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell'Aia del 1961. Per gli altri Paesi non aderenti, si segue la procedura di legalizzazione consolare ordinaria.
No, l'apostille si applica esclusivamente nei rapporti tra i Paesi che hanno ratificato la Convenzione dell'Aia. Per gli Stati non aderenti occorre la legalizzazione diplomatica.
La competenza dipende dal tipo di atto: la Prefettura per i documenti amministrativi e scolastici, la Procura della Repubblica per gli atti giudiziari e notarili.
Se il documento deve essere presentato all'estero, oltre alla legalizzazione/apostille, l'autorità estera richiede quasi sempre la traduzione giurata (asseverata).
Di norma l'apostille o la legalizzazione vengono apposte sui documenti originali o su copie conformi rilasciate dall'autorità competente, non su fotocopie semplici.
I tempi variano dai 3 ai 10 giorni lavorativi a seconda dell'ufficio competente (Prefettura o Procura) e del carico di lavoro dell'ente.
Richiedi la verifica del tuo documento
Compila il modulo ed allega o porta in ufficio una copia completa e leggibile.
